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SAN BASSO

Nel mese di agosto, tra le tante manifestazioni programmate per lo svolgimento dell'estate termolese, spicca la ricorrenza dei solenni festeggiamenti in onore del Patrono San Basso.

Nel corso delle celebrazioni che si svolgono nei due giorni dedicati al protettore della città di Termoli, 3 e 4 agosto, il momento più suggestivo è quello della processione nel mare; la statua del Santo, sistemato sul peschereccio prescelto dalla sorte, riccamente addobbato, viene portata in mare accompagnata dalla flotta degli altri pescherecci carichi di fedeli e da numerosi motoscafi. L'itinerario in mare si svolge tra la spiaggia di Rio Vivo e quella di S. Antonio.

Al ritorno nel porto, la processione prosegue nelle stradine del borgo dei pescatori, dove la statua sosta per tutta la notte. Nel pomeriggio del giorno 4 la statua viene riportata in processione nella cattedrale.

Questa festa rappresenta per la popolazione di Termoli un modo per chiedere al santo una sorta di protezione per i pericoli del mare ed un buon augurio per la pesca.

La tradizione vuole che nel giorno della festività di San Basso, la tradizione vuole che nessuno al mare si bagni in segno di devozione al santo.

Da secoli la cripta della Cattedrale, zona sottostante al presbiterio e di epoca diversa rispetto alla struttura attuale della Cattedrale, si onora di conservare le Reliquie di due venerati corpi, quelli di S. Basso e di S. Timoteo. Il rinvenimento delle Sante Ossa di S. Basso avvenne nel 1761, nella parte corrispondente all’abside di sinistra, mentre quelle di S. Timoteo vennero trovate, nel 1945, nell’abside di destra.

Il comune di Cupra Marittima rivendica da qualche anno di essere in possesso delle vere spoglie del Santo.

On the 3rd and 4th of August, Termoli celebrates its patron Saint “San Basso” The celebrations begin with an impressive procession at sea. The beautifully decorated statue of the saint, is placed on a vessel chosen by fate, and is sails the sea accompanied by a fleet of other vessels loaded with local faithful and turist . The procession takes place along Termoli’s coast, between the of Rio Vivo and S. Antonio beach.

At the end of the procession the statue is taken to the “Mercato Ittico” (market where fishermen take the fish to be sold) here faithful can visit the statue throughout the night until the following afternoon when a second procession takes place across the town centre and then back to the cathedral.

 

FERRAGOSTO

Il 15 di Agosto si ricorda l'evento dello sbarco turco con una rappresentazione storico-popolare fatta di comparse in costume e di musicanti. Tale manifestazione va a rafforzare quello che era l'unico segno rimasto negli anni del ricordo dell'evento storico legato a Pialì Pascià, ovvero il caratteristico e suggestivo "Incendio del Castello".

Questo altro non è che una simulazione, con fuochi pirotecnici, dell'incendio provocato appunto dai turchi e che, più con fantasia che con fede storica, va ad interessare le mura antiche del borgo e il suo castello.  Tale spettacolo pirotecnico, come si diceva, è l'unico ricordo dell'evento che da sempre il 15 agosto viene effettuato con notevole richiamo nella cittadina adriatica di turisti e curiosi.

One of the most dramatic events in Termoli’s history was the attack on the village by the old Ottoman fleet led by warrior Pialj Pasha in 1566. They attacked most of the south Adriatic coast. The walls and the Castle of Termoli, already damaged by recent earthquakes, were besieged by Ottoman troops.

On the 2nd of August 1566 the Ottomans landed with 200 galleys and besieged the old fishing village, destroying houses, and setting fires, the most serious was the one that saw the old Romanesque cathedral destroyed, all those who were not able to escape in the nearby countryside were made prisoners. On the 15th of August, Termoli commemorates the attack, simulating with fireworks, the setting on fire of the castle caused by the Turks.

 

LA SAGRA DEL PESCE

La sagra del pesce rientra nelle manifestazione estive della cittadina adriatica, si svolge infatti l'ultimo fine settimana di agosto.

Ogni anno nel piazzale del porto venivano posizionate due grandi "sartagne", ovvero delle padelle sistemate su dei mattoni refrattari che in passato servivano alla frittura del pesce. Oggi, invece, queste restano come simbolo della festa tradizionale, ma la frittura del pesce avviene in maniera più rapida e igienica in numerose friggitrici elettriche. Donne e uomini cucinano per centinaia di persone calamari, scampi e triglie, che le famiglie consumano sul posto, sistemandosi in dei banchi collocati per l'occasione.

Per quanto riguarda l’intrattenimento del pubblico, spettacoli ed esibizioni musicali accompagnano sempre lo svolgersi della due giorni di sagra, che in passato era possibile solo grazie agli omaggi dei marittimi che regalavano cassette di pesce di ogni genere. Infine si attende la mezzanotte, quando il cielo si anima di mille colori, quelli dei fuochi pirotecnici

Da sempre la festività termolese richiama spettatori dell'hinterland ed anche da fuori regione, ma in particolar modo sono gli abitanti del posto a partecipare puntualmente alla manifestazione che rispecchia sia la tradizione culinaria e sia si svolge in luogo caro agli abitanti del luogo, richiamandoalla memoria la storia dei marinai di Termoli.

The fish festival is one of the most important summer event of Adriatic town, it normally takes place around the last week of August. Every year in the port square, two large pans, called “sartagne” are placed on refractory bricks that were once used to fry the fish. Today, however, they remain as a symbol of the traditional festival, and fish is fried with electric fryers which is far more quicker and hygienc. Men and women hours before, clean and get the fish ready for it to be fried for hundreds of people who come to Termoli to have a portion of the tasty fry of squids, shrimps and mullets, all freshly fished fish.

Entertainment and concerts always accompany the unfolding of the two-day festival.

 

GLI ALTARI DI SAN GIUSEPPE

Quella degli altari di San Giuseppe ‘I Vetäre de San Gesèppe’ è una delle tradizioni più antiche di Termoli. Il 18 marzo in occasione della Festa di San Giuseppe alcune di origine termolese allestiscono un altare in onore del Santo, un altare in cui si offrono le primizie e ogni sorta di cibo: pesce, olio, verdure, frutta, dolci. Non manca mai il pane, spesso in forma di pagnotte sui quali vengono rappresentati i simboli del bastone

che indica San Giuseppe, della croce che indica Gesù e Maria e della corona che rappresenta la Sacra famiglia.

È possibile visitare gli altari aperti al pubblico al Paese Vecchio di Termoli.

“I Vetàre de san Giuseppe” is one of Termoli’s oldest tradition. On the 18th of March, the day before Saint joseph, some of the Termolese families set up alters in private houses in honor of Saint Joseph, the alters are adorned with all types of food: fish dishes, olive oil, vegetables, fruit, and cakes. The main attraction is the bread, loafs which form religious symbols related to Saint Joseph and the Holy Family. The tradition is to visit as many alters you can, situated mainly in the old town.

FESTIVAL DEL FOLKLORE

Il Festival Internazionale del Folklore è uno degli appuntamenti culturali più longevi dell’Estate Termolese giunto alla sua XXXII edizione.

Il Festival del Folklore prevede l'esibizione di gruppi folkloristici regionali, nazionali ed internazionali. Nasce con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni i valori propri del folklore quali l'orgoglio per la propria cultura e il rispetto per quella altrui, per favorire la conoscenza delle tradizioni e della cultura popolare, la fratellanza e l’amicizia fra i popoli della Terra.

Il festival Internazionale del Folklore e delle Culture Marinare, che si basa sulla formula dello scambio culturale tra gruppi folklorici, è organizzato dal gruppo folklorico marinaro “’A Shcaffette” con la collaborazione del Comune di Termoli, Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Unione Internazionale delle Federazioni dei Gruppi Folkloristici e Regione Molise.

Il festival si svolge in una location particolarmente affascinante, la Scalinata del Folklore che prende il nome proprio da questa manifestazione. La gradinata che si trova ai piedi del borgo antico fu costruita agli inizi del secolo scorso.

Il palco del festival del Folklore ha quindi, come fondale naturale, le antiche mura di cinta con la torre di controllo e la porta principale di accesso al vecchio borgo dei pescatori.