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  • Ufficio Europa

    EGL’ufficio Europa, istituito presso il Comune, intende offrire un servizio di informazione per i cittadini per avvicinarli alle istituzioni europee e rendere più attiva la partecipazione civica alle decisioni comunitarie.

    A chi rivolgersi:

    Responsabile del Servizio: Dirigente Settore VII Avv.  Marcello Vecchiarelli - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Referente Contatti Ufficio: dott.ssa Angela Costantini – tel. 08/75/7122501 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Ubicazione ufficio:  Largo Martiri delle Foibe – TERMOLI (CB)

    Orari di ricevimento: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 11.30 ed il martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 17.00

    Indirizzo mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.




  • Cosa fa l'Ufficio Europa?

    L’Ufficio Europa offre servizi di informazione, formazione e progettazione diversificati a seconda delle esigenze dell’utente:

    1)Informazioni in materia di lavoro, formazione, tirocini all’estero per giovani e adulti.
    2)Informazioni, anche per via telematica, riguardo le istituzioni, politiche e normative della UE.
    3)Informazioni su corsi di formazione rivolti a tutti i cittadini, studenti, lavoratori, promossi dall’Unione Europea.
    4)Consulenza su richieste riguardanti i Programmi ed altre iniziative europee.
    5)Percorsi di formazione alle scuole attraverso giornate di info day.


  • Finanziamenti dell'UE

    L'UE fornisce finanziamenti per un'ampia gamma di progetti e programmi nei settori più diversi: sviluppo urbano e regionale, occupazione ed inclusione sociale, agricoltura e sviluppo rurale, politiche marittime e della pesca, ricerca ed innovazione, istruzione, formazione e gioventù, sport, cultura, energia,ecc.

    La UE attua le diverse politiche attraverso due tipologie di programmi:

    Programmi a gestione Indiretta attraverso le Regioni, con il cofinanziamento dello Stato, della Regione ed i Fondi Strutturali FSE – FESR e Fondo di Coesione Programmi .

    A gestione Diretta da parte delle Dir. Gen. della Commissione, per le politiche settoriali.

    Gestione dei fondi
    I fondi sono gestiti seguendo norme rigorose per assicurare che il loro utilizzo sia sottoposto a uno stretto controllo e che siano spesi in modo trasparente e responsabile.

    In ultima istanza, la responsabilità politica per il corretto utilizzo dei finanziamenti dell'UE ricade sul collegio dei 28 commissari europei. Tuttavia, poiché la maggior parte dei finanziamenti è gestita nei paesi beneficiari, spetta ai governi nazionali effettuare controlli e audit annuali.

    Oltre il 76% del bilancio dell'UE è gestito in collaborazione con le amministrazioni nazionali e regionali con un sistema di "gestione concorrente", essenzialmente mediante cinque grandi fondi - i Fondi strutturali e d'investimento. Complessivamente, contribuiscono a mettere in atto la strategia Europa 2020.
    Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) – sviluppo regionale e urbano;
    Fondo sociale europeo (FSE) – inclusione sociale e buon governo;
    Fondo di coesione (FC) – convergenza economica delle regioni meno sviluppate;
    Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
    Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).

    Altri fondi sono gestiti direttamente dalla Commissione Europea, oppure da un’Agenzia delegata: i finanziamenti sono erogati sotto forma di:

    Sovvenzioni destinate a progetti specifici collegati alle politiche dell'UE, di solito a seguito di un "invito a presentare proposte" (call for proposal). Una parte dei finanziamenti proviene dall'UE, un'altra da fonti diverse.
    Appalti  (calls for tenders) conclusi dalle istituzioni europee per acquistare servizi, beni o opere necessari per le loro attività, per es. studi, corsi di formazione, organizzazione di conferenze o attrezzature informatiche. Gli appalti sono aggiudicati mediante bandi di gara.
    I fondi a gestione diretta sono destinati a finanziare progetti transnazionali di medie dimensioni, che devono rispettare obiettivi e temi ben definiti.
    I fondi a gestione indiretta: le risorse vengono trasferite agli Stati membri, in particolare alla Regione che, sulla base dei programmi operativi ne dispone l’utilizzo e l’assegnazione ai beneficiari finali. Queste risorse sono rappresentate principalmente dai fondi strutturali e dal fondo di coesione.


  • Programmazione Europa 2020

    La strategia Europa 2020 punta a rilanciare l'economia dell'UE nel prossimo decennio.
    In un mondo che cambia l'UE si propone di diventare un'economia intelligente, sostenibile e solidale. Queste tre priorità che si rafforzano a vicenda intendono aiutare l'UE e gli Stati membri a conseguire elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale.
    In pratica, l'Unione si è posta cinque ambiziosi obiettivi – in materia di occupazione, innovazione, istruzione, integrazione sociale e clima/energia – da raggiungere entro il 2020. Ogni Stato membro ha adottato per ciascuno di questi settori i propri obiettivi nazionali. Interventi concreti a livello europeo e nazionale vanno a consolidare la strategia.

    Programmi:

    Programmi gestiti dalla EACEA, per conto della Commissione Europea : visitare il sito ufficiale della Commissione Europea, per consultare la programmazione gestita dall’EACEA, l’Agenzia delegata dalla Commissione Europa, a gestire vari programmi,tra i quali Erasmus plus, Europe for citizens, Creative Europe : www.eacea.ec.europa.eu

  • Sportello Agenzia Eurodesk del Comune di Termoli

    Contatti: Dirigente  Settore VII Politiche Sociali, Sport, Cultura e Turismo, Avv. Marcello Vecchiarelli.

    Sportello di cittadinanza: tel. 0875/712505 – 0875/712510.

    Orari di ufficio: L'ufficio riceve su appuntamento, contattare i Sig.ri:Claudio Lossi e Michele D'Egidio - Tel. 0875 712515 oppure 0875 712510 -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Altri contatti:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 0875 712501

    Sede distaccata del Comune di Termoli, presso Settore VII Politiche sociali -  Largo Martiri delle Foibe – Termoli (CB).

  • Che cosa è Eurodesk

    Eurodesk è attivo dal 1997. La struttura italiana è gestita da euro desk Italy e le principali attività sono realizzate in cooperazione con l’Agenzia Nazionale per i giovani e con le strutture ministeriali, regionali e degli enti locali preposte alle politiche in favore della gioventù.
    L’informazione, la promozione, l’orientamento e la progettazione di attività, iniziative, programmi di mobilità educativa e formativa transnazionale per i giovani sono i 4 pilastri dei servizi offerti, a livello locale, regionale e nazionale, dai punti locali delle rete nazionale italiana Eurodesk.
    La mobilità educativa- formativa transnazionale è oggi uno strumento indispensabile, complementare ai percorsi di istruzione nazionali, per aumentare le opportunità dei giovani di una migliore occupabilità e di una più ampia partecipazione attiva nella società.
    Euro desk è la struttura di informazione ed orientamento dedicata alla gioventù del programma dell’Unione Europea ERASMUS PLUS e, sviluppa iniziative in partenariato con: Parlamento Europeo, Commissione Europea, Agenzia Nazionale giovani , Indire, Isfol.
    Nel 2010 l’Ue ha lanciato la strategia “Europa 2020”: attività, iniziative e progetti che mirano ad una crescita intelligente, sostenibile e solidale.  Sono 7 le iniziative faro per garantire un forte ed efficace sistema di governo e coordinare le azioni sia a livello di UE che nazionale.
    Gioventù in movimento è l’iniziativa faro dedicata ai giovani, volta a promuovere un’istruzione e formazione di qualità, un’integrazione efficace nel mondo del lavoro ed una maggiore mobilità transnazionale dei giovani al fine di valorizzarne il potenziale.
    I principali destinatari dei servizi erogati dalla Rete sono i giovani: studenti, ricercatori, lavoratori, disoccupati o in cerca di prima occupazione, volontari. L’azione della Rete è rivolta principalmente a favorire l’accesso a chi non appartiene ad associazioni ed organizzazioni giovanili e che, per questo motivo, può avere difficoltà a cogliere opportunità.
    L’attivazione dell’Agenzia Eurodesk, presso il Comune di Termoli, ha l’obiettivo di fornire, attraverso uno sportello presente sul territorio, informazioni, promozioni ed orientamenti utili circa i programmi comunitari in favore della gioventù,  al fine di agevolare  la più ampia partecipazione dei cittadini ed, al contempo avvicinarli alle politiche comunitarie. Favorire la mobilità giovanile educativa transnazionale dei giovani con formazione, supporto e strumenti atti a fornire servizi di informazione  e promozione sui programmi europei di interesse per i giovani.

    Eventi organizzati dal Comune di Termoli:
    Info day 10 novembre 2015 ‘Erasmus plus – la mobilità dei giovani per l’apprendimento’.

    Per saperne di più su Eurodesk: www.eurodesk.eu

  • Link utili

    www.agenziagiovani.it

    https://europa.eu/youth/EU_it

    www.indire.it/

    www.isfol.it/

     www.sportelloeuropa.regione.molise.it

    Opportunità all’estero per i giovani:

    - Servizio Volontario Europeo (SVE)

    - Campi di volontariato internazionale

    - Scambi giovanili

    - Lavoro stagionale

    - Tirocini presso le Istituzioni della UE

    - Lavoro alla pari

    - Eures: opportunità di impiego per i giovani

    Sito Regione Molise- sportello Europa:  www.sportelloeuropa.regione.molise.it
     

    NORMATIVA

    La Costituzione:
    http://www.altalex.com/documents/news/2004/11/01/costituzione-europea-carta-dei-diritti-fondamentali-dell-unione

    I Trattati:
    Trattato di Maastricht:
     http://eur-lex.europa.eu/legal- content/IT/TXT/?uri=URISERV%3Axy0026

    Trattato di Lisbona:
      http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3AC2007%2F306%2F01

    Trattato di Roma:
    http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV%3Axy0023

  • Conoscere l’Europa:  breve sintesi sulla  nascita dell’Unione Europea

    L’istituzione della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) nel 1951 può essere considerata l’atto di inizio dell’Unione Europea.
    La CECA aveva due obiettivi fondamentali:
    1. favorire la produzione europea di carbone e di acciaio (due prodotti fondamentali nella fase di ricostruzione postbellica) per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti;
    2. incrementare gli scambi interni al continente, riducendo progressivamente i dazi doganali tra gli stati aderenti.

    Il 1° gennaio 1958, dopo sette anni di negoziati, entra in vigore il Trattato di Roma istitutivo della Comunità Economica Europea (CEE), con lo scopo principale di creare un mercato comune tra i paesi membri. Ne fanno parte gli stessi paesi della CECA: Germania Ovest, Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Dal punto di vista politico, la CEE ha già una struttura sovranazionale: in alcuni campi, infatti, il suo potere è superiore a quello dei singoli stati membri.

    Nel 1979 si costituisce il Sistema monetario europeo (SME). L’accordo ha lo scopo di garantire la stabilità del cambio tra le monete dei paesi della CEE.
    Per raggiungere questo obiettivo viene creata l’ECU (European Currency Unit), una moneta che ha un’esistenza soltanto contabile: essa non viene stampata né coniata (quindi non circola fisicamente tra la gente), ma serve come unità di misura nei bilanci della CEE ed in alcune transazioni tra gli Stati e tra alcune grandi  imprese. L’ECU è costruita come un “paniere” di altre monete, quelle dei paesi della CEE, ognuna delle quali contribuisce al suo valore per una certa quota, fissata dalle autorità comunitarie e dipendente dall’importanza economica di ogni Stato membro.

    Nel 1985 viene firmato il Trattato di Schengen: sancisce l’abolizione dei controlli sul transito delle persone alle frontiere, così da permettere ai cittadini di circolare liberamente nello spazio europeo che, via via, si è allargato con l’adesione di altri stati (nel 1986 erano diventati 12). La prima attuazione del Trattato avviene nel 1995.

    Il 7 febbraio 1992 viene firmato in Olanda, il Trattato di Maastricht, che sancisce la nascita dell’Unione Europea (UE).

    Nel giugno 1992 i danesi, con un referendum, rifiutano di sottoscrivere il trattato, criticando il funzionamento poco democratico dell’Unione Europea (troppo potere alla Commissione e ai governi, troppo poco al Parlamento europeo e ai cittadini). Il rifiuto della Danimarca fa crescere la discussione anche in altri paesi dell’Europa, ma in Francia un referendum lo approva, seppure con un solo 51% dei voti. Entro il 1993 tutti i membri della Unione Europea (compresa la Danimarca, dopo un secondo referendum dall’esito positivo) accettano il Trattato di Maastricht.

    Nel 1995 tre nuovi paesi (Austria, Finlandia e Svezia) entrano nell’Unione Europea, che sale così a quindici membri.

    Il 1° maggio 1998, in conformità con quanto previsto dal Trattato di Maastricht, le autorità della Unione Europea deliberano quali stati possono entrare nell’Unione monetaria, avendo raggiunto i parametri economici prescritti  dal trattato: dei 15 membri, tre scelgono di non entrare per il momento (Regno Unito, Svezia, Danimarca) e undici sono ammessi subito; la Grecia viene invece ammessa l’anno seguente. Il 1° gennaio 1999 nasce ufficialmente la moneta unica (euro), che comincia a circolare il 1° gennaio 2002, sostituendo le monete nazionali.

    Il 1° maggio 1999 entra in vigore il Trattato di Amsterdam, che emana nuove disposizioni sulla sicurezza comune e sulla giustizia, sancendo anche nuove forme di collaborazione e di cooperazione tra le polizie.

    Sulla base di accordi presi nel corso degli anni Novanta, dieci nuovi stati sono ammessi all’Unione Europea dal 1° maggio 2004, dopo aver adeguato le loro legislazioni (in materia di diritti politici e civili, libertà e obblighi in economia, tutela dell’ambiente ecc.) ai principi e alle norme che regolano l’Unione Europea. Sono entrati così nella Unione Europea, oltre a Malta e a Cipro, otto paesi dell’Europa centrale (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania). Nel 2007 avviene l’ulteriore allargamento a Romania e Bulgaria.

    Attualmente sono in corso le trattative per l’adesione all’Unione Europea di stati come l’Albania, la Croazia e la Macedonia; più complessi sono invece i negoziati con la Turchia, collegata geograficamente solo per una piccola porzione del suo territorio all’ Europa (il 3%, tutto il resto è nel continente asiatico).

    3.  Parlamento europeo
    Il Parlamento europeo è l'organo legislativo dell'UE che è eletto direttamente dai cittadini dell'Unione ogni cinque anni. Le ultime elezioni si sono svolte nel maggio 20Il Parlamento europeo ha tre funzioni principali:

    Legislazione: adotta la legislazione dell'UE, insieme al Consiglio dell'UE, sulla base delle proposte della Commissione europea; decide sugli accordi internazionali; decide in merito agli allargamenti; rivede il programma di lavoro della Commissione e le chiede di presentare proposte legislative.

    Supervisione: svolge un controllo democratico su tutte le istituzioni dell’UE; elegge il presidente della Commissione e approva la Commissione in quanto organo. Può votare una mozione di censura, obbligando la Commissione a dimettersi; concede il discarico, vale a dire approva il modo in cui sono stati spesi i bilanci dell’Unione europea;esamina le petizioni dei cittadini e avvia indagini;discute la politica monetaria con la Banca centrale europea; rivolge interrogazioni alla Commissione e al Consiglio; effettua monitoraggio elettorale.

    Bilancio:elabora il bilancio dell’Unione europea, insieme al Consiglio; approva il bilancio di lungo periodo dell’UE, il "quadro finanziario pluriennale".

    Altre info sul sito ufficiale dell’Unione Europea: www.europa.eu

    4. La Commissione Europea
    La Commissione europea è l'organo esecutivo dell'UE. Rappresenta gli interessi dell’Unione europea nel suo complesso (e non quelli dei singoli paesi). Le principali funzioni della Commissione sono:

    1.presentare proposte legislative che vengono successivamente adottate dai colegislatori, vale a dire il Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri.
    2.applicare il diritto europeo (se necessario con l’aiuto della Corte di giustizia dell’UE).
    3.fissare gli obiettivi e le priorità dell’azione dell’UE mediante il programma annuale di lavoro della Commissione e adoperarsi per realizzarli.
    4.gestire e attuare le politiche  e il bilancio dell'UE.
    5.rappresentare l'Unione al fuori dell'Europa (ad esempio negoziare accordi commerciali tra l'UE e il resto del mondo).

    La sede centrale della Commissione europea è a Bruxelles e alcuni servizi distaccati sono a Lussemburgo. La Commissione ha rappresentanze in tutti gli Stati membri dell’UE e 139 delegazioni sparse in tutto il mondo.
    Ogni cinque anni viene nominata una nuova squadra di 28 commissari (uno per ciascuno Stato membro dell'UE).
    Il candidato alla carica di presidente della Commissione viene proposto al Parlamento europeo dal Consiglio europeo, che delibera a maggioranza qualificata tenendo conto del risultato delle elezioni al Parlamento europeo.
    Il presidente della Commissione è quindi eletto dal Parlamento europeo a maggioranza (vale a dire con almeno 376 voti su 751).
    A seguito dell'elezione, il presidente eletto sceglie gli altri 27 membri della Commissione, sulla base delle proposte presentate dagli Stati membri. L’elenco definitivo dei commissari designati deve successivamente essere concordato tra il presidente eletto e il Consiglio. La Commissione deve essere approvata nel suo insieme dal Parlamento. Prima di ciò, i commissari designati sono valutati dalle commissioni del Parlamento europeo.
    Il mandato dell’attuale Commissione scade il 31 ottobre 2019. Il suo presidente è Jean-Claude Juncker .
    La Commissione dispone di un organico di 23 000 dipendenti, distribuiti in direzioni generali (DG) o servizi, ciascuna/o dei quali è responsabile di un determinato settore e fa capo a un direttore generale.
    Le DG elaborano proposte legislative, che diventano ufficiali solo dopo essere state adottate dal collegio dei commissari nel corso della riunione settimanale.
    Inoltre, gestiscono le azioni di finanziamento a livello dell'UE e svolgono consultazioni pubbliche e attività di comunicazione.
    La Commissione gestisce anche una serie di agenzie esecutive, che la aiutano a gestire i programmi dell’UE.

    Altre info sul sito ufficiale della UE: http://ec.europa.eu/

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