Descrizione
Hanno fatto tappa a Termoli in serata le reliquie di San Fortunato, compatrono di Serracapriola che ha ripercorso i suoi 300 anni di storia con un

viaggio che da Vasto in Abruzzo lo ha poi portato a Termoli per far successivamente ritorno a Serracapriola in Puglia. A seguire le reliquie in questo lungo viaggio tra storia e devozione centinaia di fedeli che sono arrivati in Cattedrale a Termoli dove i saluti e il benvenuto a tutti i fedeli e alle reliquie sono stati affidati a don Gabriele Mascilongo. Ad accogliere in città le reliquie di San Fortunato, il Sindaco Nicola Balice e l'assessore Enrico Miele. Dalla Puglia è giunto in città anche il primo cittadino di Serracapriola Michele Leombruno.

"Siamo onoratissimi di accogliervi a Termoli - ha detto il Sindaco Nicola Balice ricordando le origini paterne di Chieuti - perché dopo trecento anni San Fortunato ha deciso di fare una visita a San Basso. Le nostre comunità sono legate da molto tempo. Si incontrano un Santo che viene dall'entroterra e l'altro dal mare. Insieme credo che racchiudano tutto il senso della cristianità. Viva San Basso, viva San Timoteo e Viva San Fortunato".

L'arrivo delle reliquie del Santo nei pressi del Castello Svevo, poi il corteo in piazza con la processione dei fedeli che ha varcato l'arcata del Borgo Vecchio per giungere nella Cattedrale di Santa Maria della Purificazione. Le reliquie di San Fortunato giunsero a Serracapriola il 20 Settembre del 1726 dopo essere partite da Vasto per donazione del Marchese Cesare Michelangelo D'Avalos facendo prima sosta a Termoli per poi ripartire alla volta della Puglia.
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