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Mario Milano
(Termoli 17.7.1907 - Mar Ionio
9.11.1941)

E' nato a Termoli il 17
luglio 1907 da Carlo (Pretore di Termoli) e dalla nobildonna Di Iorio
Clelia, in Corso Nazionale n.50.
Ufficiale di marina
(Capitano di corvetta), aveva il comando del cacciatorpediniere "Fulmine".
Durante il conflitto effettuò complessivamente 97 missioni belliche fra le
quali 37 di scorta, 4 di ricerca del nemico, 4 di bombardamento contro
costa e 14 operazioni di caccia antisommergibile, percorrendo 29.500
miglia.
Il 9 novembre 1941,
mentre scortava, insieme ad altre cinque navi da guerra, il convoglio "Duisburg",
partito da Messina e diretto in Libia, il suo caccia fu colpito da navi
nemiche. Pur gravemente ferito continuò a combattere, dando coraggio ed
esempio ai suoi uomini.
Quando la nave stava per
affondare aiutò i suoi uomini a mettersi in salvo, poi, esausto e morente,
s'inabissò con la sua nave.

Con Regio Decreto del
1942 gli fu conferita la medaglia d'oro al valor militare.
Nella motivazione dell'atto di conferimento è scritto:
"Comandante di Ct. di scorta a convoglio, fatto segno a violento attacco
di preponderanti forze navali nemiche e irrimediabilmente colpito fin
dall'inizio della battaglia, affrontava con saldo cuore e decisa volontà
il combattimento e, benché rimasto ferito in modo grave dalle prime salve,
che smantellavano le sistemazioni della plancia, proseguiva audacemente la
lotta, rinnovando nei suoi uomini, con la parola animatrice e il
suggestivo esempio, indomito coraggio e ardore combattivo.
Mentre l'unità sempre più colpita dalla furiosa e soverchiante
azione di fuoco nemica lentamente si inabissava, egli restava intrepido e
sereno e, vincendo con stoicismo il dolore delle ferite, si preoccupava di
salvare il suo equipaggio.
Restava sulla nave fino all'ultimo istante.
Stremato nel fisico, piegato dalle ferite, ma più forte che mai nello
spirito corroborato dall'avversa fortuna e dal sacrificio, scompariva in
mare lasciando un retaggio luminoso di ardimento e di fede.
Esempio di nobili virtù militari e guerriere, di assoluta dedizione al
dovere eroicamente compiuto e alla Patria". |