Saverio Cannarsa
(Termoli 30.01.1859 / Roma 1936)


Medico condotto del Comune di Termoli, medico di riparto delle ferrovie dello Stato, Direttore del Laboratorio dell'Istituto Zootecnico Laziale alle Capannelle a Roma. Appena laureato andò Ufficiale Sanitario ad Ariano Irpino ove conobbe la gentildonna Virginia De Angelis ed il 28 settembre 1885 la sposò. Dal matrimonio ebbe tre figli, Spartaco segretario particolare di Pietro Nenni, autore di quattro volumi sul Senato, Ferruccio valente medico in Roma ed Itala.

Pur adempiendo lodevolmente alle sue funzioni di medico condotto e medico delle Ferrovie, ha trovato il tempo di dedicarsi profondamente allo studio dei problemi dell'ereditarietà (la trasmissione delle caratteristiche dei genitori alla prole), trasmissione che garantiva la conservazione della Specie animale e vegetale attraverso le generazioni. Studiò le cause (interne e costituzionali) (esterne ed ambientali) e lo studio ebbe importanza pratica per il 'miglioramento della razza animale e della specie coltivata, nonché per lo stesso miglioramento della stirpe umana (genetica).
I suoi primi esperimenti li svolse o Napoli sin da1 1883, studente, con gli innesti glandolari, e che è riuscito a trasformare in piantine vegetanti semi tolti dal gozzo di uccelli migratori, metodo praticato per oltre un trentennio con risultati positivi.

II pubblicista Giulio D'Andrea in "Cenni storici di Termoli" riporta un giudizio del professor Adone Nosari sull'opera di Saverio Cannarsa: "L'autentico anticipatore dell'endocrinologia integrale è un italiano, il dottor Saverio Cannarsa di Termoli, che tra il 1883 e il 1887 studente in medicina a Napoli, applicava gli innesti da animali ad animali con importanti risultati". Più tardi il professor Nicola Pende procedeva all'innesto dell'ovaia, della tiroide e dell'ipofisi dalla scimmia ad una ragazza, ed il Lembo praticava l'applicazione totale degli emoinnesti globali e di organi nelle endocrinopatie dalla scimmia all'uomo.

Al 1° congresso Mondiale all'Aia il 6 settembre 1921, il professor Pirocchi, Direttore dell'Istituto Zootecnico della Regia Scuola Superiore di Milano, delegato dal Governo Italiano, parla esclusivamente dei risultati di studi sperimentali di genetica fatti in Italia dal dottor Saverio Cannarsa.

Nel Congresso sulla dermatologia ad Hamburgo nel 1897, il professor T. Taenzer illustra esclusivamente i risultati dell'italiano Saverio Cannarsa. Ascriviamo quindi questo nostro primato a Roma. Cannarsa, Pendo, Lembo che il Woronoff, derivato dalle intuizioni di Zervos, catalogava tra le conquiste di Francia e di Grecia. Si spegneva in Roma nel 1936 per una fatale caduta, mentre era ancoro intento nei suoi studi. All'illustre scomparso nel 1966 è stata intitolata una via di Termoli.
(Tratto da un articolo di Carlo Cappella pubblicato in data 7 dicembre 1989 su "La Scuola Molisana")


Foto della copertina della pubblicazione scientifica del dott. A.Pirocchi, dal titolo "Risultati di alcuni studi sperimentali di genetica", edito dalla Tipografia del Senato di G.Bardi in data 1921, contenente l'estratto dalla "Rivista di Biologia" vol. III, fasc. III del maggio/giugno 1921) nella quale viene data specifica relazione del lavoro scientifico del dott. Saverio Cannarsa, e che costituì l'intervento del dott. Pirocchi "al Premier Congrès Mondial d'avicultur"  svoltasi all'Aja dal 6 al 13 settembre 1921.
 

All'inizio della relazione del prof. Pirocchi si legge:

"Risultati di alcuni studi sperimentali di genetica fatti in Italia.
- Recentemente, ho avuto il piacere di conoscere in Roma un uomo singolare, il dott. Saverio Cannarsa, il quale, pur adempiendo lodevolmente alle sue funzioni di medico delle strade ferrate dello Stato e di medico del Comune di Termoli (prov. di Campobasso), ha trovato il tempo per dedicarsi - durante ventidue anni - a studi sperimentali biologici, nel campo animale e vegetale, specialmente nella cenogenesi e nella cenomenesi. Portato fin dalla sua giovinezza, alla osservazione diretta dei fenomeni naturali, egli compie questi studi con vera, grande passione e - cosa che, ai più, può apparire ben strana in questi tempi - unicamente per soddisfazione personale, spendendo, anzi, gran parte dei suoi proventi professionali per i suoi allevamenti di polli e conigli e per il suo giardino a Termoli, costituenti il suo laboratorio di ricerche, nel quale ha avuto la opportunità di fare numerose ed interessanti osservazioni."


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